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Il degrado ambientale supera la crisi economica nella lista delle preoccupazioni dei giovani italiani
Per i giovani italiani il problema del degrado ambientale è più importante della crisi economica. E sono convinti che non si possano delegare responsabilità: ognuno può e deve dare il proprio contributo per l'ambiente.
Ecco in anteprima i risultati della ricerca Giovani e Ambiente, realizzata da Observa – Science in Society, uno dei più autorevoli centri a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza e società, che ha coinvolto oltre un migliaio di studenti dell'Emilia Romagna, attraverso un questionario distribuito nelle scuole.
La ricerca è stata commissionata dal Gruppo Hera in occasione della quarta edizione di 'Un pozzo di scienza'. L'iniziativa ha lo scopo di avvicinare i giovani ai temi scientifici di maggiore attualità, in particolare a quelli legati all’ambiente. L'appuntamento è diventato parte integrante dei programmi degli Istituti Superiori nel territorio servito da Hera che come azienda del servizio pubblico legato all'acqua, all'energia e allo smaltimento dei rifiuti, è particolarmente all'argomento.
Su un campione di circa 1.370 studenti è emerso che oltre il 30% considera il degrado ambientale come tema prioritario (piu' rilevante appunto della crisi economica, che si ferma al 23%). Il 58% degli studenti inoltre e' convinto che a nuocere alla salute sia soprattutto l'inquinamento prodotto dal traffico, prima degli ogm e prima dell'elettrosmog. I ragazzi dimostrano molta fiducia negli scienziati (89%) e nei tecnici delle società ambientali (65%), ma poca nei politici (11,2%) e negli imprenditori (7,5%).
Le nuove generazioni si mostrano molto documentate e consapevoli: circa il 60% dei giovani intervistati si considera abbastanza sensibile ai problemi ambientali e un altro 10% addirittura 'molto sensibile', ma il dato piu' significativo è il numero di giovani che, sull'ambiente, vorrebbero saperne di piu': si tratta dell'80% degli intervistati. Un ragazzo su cinque ritiene che sia fondamentale la possibilità che ha ognuno di noi per agire o meno in favore dell'ambiente.
Ecco dunque che quest’anno l'impegno di 'Un Pozzo di Scienza' si intensifica, grazie coinvolgimento di una trentina di scuole per un totale di oltre 8.000 studenti e 130 laboratori didattici. Da oggi al 27 febbraio sono previsti ben 43 incontri scientifici, 2 mostre divulgative itineranti, che si svolgeranno in 9 tappe distribuite su 6 province dell'Emilia Romagna, da Modena a Rimini.
Commenti
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soralella ha scritto:Alcuni ragazzi, purtroppo non "risentono" molto del problema ambientale...causa luogo di nascita?o interessi di futura collocazione? o famiglie che non hanno il tempo e la voglia di parlarne con loro? o noia e manafreghismo atto all'età? ....Ma che ne pensano altri giovani di altre realtà scolastiche e territoriali? ....
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